Premio Letterario Menéndez Pelayo

Il Premio Letterario Menéndez Pelayo – Prima Edizione, 2026 nasce come un atto culturale di rara intensità, capace di trasformare la distanza in materia viva di racconto e la lingua italiana in un luogo di riconoscimento, di elezione e di ritorno.
“Lontano da casa” non è soltanto il tema scelto per questa prima edizione: è una dichiarazione di poetica, un orizzonte simbolico che abbraccia l’esperienza profonda di chi vive tra due mondi, tra radici che chiamano e orizzonti che attraggono, tra memoria e futuro. In questo spazio sospeso, il Premio si afferma sin dall’origine come iniziativa di altissimo profilo culturale, pensata non per accumulare testi, ma per generare senso, relazione, appartenenza.
Promosso da Amici Miei – para la promoción de Italia, dall’Associazione Latium e dall’Associazione CASA ABRUZZO – La Casa degli Abruzzesi in Spagna, con la collaborazione de La Voce d’Italia – quotidiano storico degli italiani nel mondo – e con il patrocinio morale del ComItEs di Madrid, il Premio si distingue immediatamente per la qualità e la visione dei suoi promotori: realtà che operano come autentici avamposti culturali dell’Italia in Spagna, capaci di coniugare radicamento territoriale, progettualità internazionale e una raffinata idea di diplomazia culturale.
A rendere l’iniziativa ancora più autorevole e simbolicamente potente è la prestigiosa presenza, tra i patrocinatori, della Real Sociedad Menéndez Pelayo di Santander, istituzione di assoluto rilievo nel panorama culturale europeo, custode dell’eredità intellettuale di Marcelino Menéndez Pelayo e garante di una continuità ideale che attraversa il tempo e le frontiere.
In questo stesso orizzonte di qualità e di responsabilità culturale si colloca il contributo della casa editrice indipendente ALI RIBELLI EDIZIONI, la cui presenza conferisce al Premio una dimensione editoriale concreta, selettiva e di lunga durata: non un mero esito tipografico, ma la costruzione di un approdo vero per le opere. ALI RIBELLI EDIZIONI pubblicherà le antologie dedicate ai testi finalisti e meritevoli e le regalerà, trasformando la vittoria e la selezione in un gesto di restituzione e di diffusione culturale, capace di dare futuro alle parole oltre la serata di premiazione.
La casa editrice parteciperà inoltre alla giuria per la valutazione delle opere, portando nel processo di selezione lo sguardo competente dell’editoria indipendente: attenzione alla voce autoriale, rigore nella qualità della scrittura, sensibilità verso l’originalità e la tenuta letteraria dei testi.
Marcelino Menéndez Pelayo non è qui evocato come figura monumentale, ma come spirito guida. Filologo, critico, storico delle idee, intellettuale di vastissima erudizione, egli rappresenta uno dei più alti esempi di dialogo fecondo tra Spagna e Italia. La sua opera, i suoi studi, le sue relazioni con il mondo culturale italiano testimoniano una concezione della cultura come tessuto europeo condiviso, come casa comune fatta di lingue, testi, tradizioni e reciproco riconoscimento. Intitolare a lui questo Premio significa assumere una responsabilità alta: riaffermare la letteratura come ponte, come attraversamento consapevole, come esercizio di libertà intellettuale e di rigore morale.
La Real Sociedad Menéndez Pelayo, con il suo patrocinio, conferisce a questa scelta un sigillo di straordinaria autorevolezza, radicando il Premio nel luogo simbolico e reale da cui quella visione culturale ha preso forma.
Il Premio si rivolge a chi vive in Spagna e sceglie l’italiano come lingua di espressione, sia essa lingua madre o lingua appresa, amata, conquistata. Narrativa e Poesia diventano così due territori di esplorazione nei quali la lingua italiana si offre come strumento di scavo interiore e di apertura verso l’altro. L’attenzione riservata agli autori che scrivono in italiano come lingua straniera non è un dettaglio organizzativo, ma una dichiarazione di valore: l’italiano come lingua che accoglie, che si lascia abitare, che diventa casa anche per chi casa l’ha dovuta reinventare altrove. In questo senso, il Premio si configura come uno dei più raffinati osservatori contemporanei delle scritture della diaspora, dell’esilio scelto o imposto, della migrazione culturale come esperienza creativa.
La qualità dell’iniziativa si riflette anche nella composizione delle giurie e nella struttura complessiva del concorso, che privilegia l’aderenza autentica al tema, la qualità letteraria, l’originalità dello sguardo e la consapevolezza linguistica. Non si premiano soltanto testi ben scritti, ma opere capaci di restituire verità emotiva e profondità di pensiero. I riconoscimenti, materiali e simbolici, dialogano coerentemente con questa visione: prodotti dell’eccellenza italiana, libri, esperienze conviviali, medaglie e pubblicazioni antologiche diventano segni concreti di un’idea di cultura che non si esaurisce nella pagina, ma si estende al vivere, al condividere, al riconoscersi parte di una comunità.
La cerimonia di premiazione, prevista a Santander, il prossimo 17 aprile, suggellerà questo percorso in un luogo di altissima densità simbolica, là dove la figura di Menéndez Pelayo continua a parlare al presente. Non un semplice evento conclusivo, ma un momento di restituzione pubblica, di incontro tra autori, istituzioni e pubblico, in cui la letteratura tornerà a essere gesto collettivo e atto di presenza.
Il Premio Letterario Menéndez Pelayo – Edizione 2026 si impone così, fin dalla sua nascita, come un progetto culturale di respiro internazionale, capace di coniugare eccellenza, visione e umanità, e di trasformare il “lontano da casa” in una nuova, luminosa forma di appartenenza.
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