Presentazione del documentario, “UTOPIA, VIAGGI SENZA RITORNO” – Santander

Il ComItEs di Madrid è lieto di invitare la collettività alla presentazione del docufilm, “UTOPIA, VIAGGI SENZA RITORNO”.
Il docufilm Utopia – Viaggi senza ritorno rappresenta una delle produzioni più articolate e partecipate dedicate alla memoria migratoria italiana. L’opera ricostruisce la storia del naufragio del piroscafo Utopía (1891) attraverso un lavoro di ricerca, riprese sul territorio e una collaborazione istituzionale che unisce Italia, Spagna e Gibilterra.
Una produzione internazionale
Il progetto è promosso e prodotto dal Com.It.Es. Madrid, realizzato grazie al contributo della DGT del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) e al patrocinio dell’Ambasciata d’Italia a Madrid e del Consolato Generale d’Italia a Madrid. La produzione ha ricevuto inoltre il sostegno di: Diputación de Cádiz e Ayuntamiento de La Línea de la Concepción, che hanno riconosciuto il valore storico e culturale del progetto.
Un lavoro di produzione che attraversa due Paesi
Per realizzare il film, la troupe ha percorso oltre 7.000 chilometri tra Italia e Spagna, visitando borghi, archivi, luoghi simbolici e comunità direttamente legate alla tragedia del 1891.
Il docufilm raccoglie il contributo di 35 persone, tra studiosi, amministratori locali, testimoni e cittadini. Non si tratta soltanto di testimonianze: molte di queste persone hanno partecipato attivamente alle ricostruzioni storiche, interpretando scene e momenti chiave del racconto. Le comparse amatoriali, guidate dal regista e dall’operatore, hanno seguito le indicazioni con grande professionalità e intensità personale, offrendo al film una dimensione umana e autentica impossibile da simulare.
I borghi italiani coinvolti
La produzione ha coinvolto attivamente i borghi da cui provenivano molti dei passeggeri dell’Utopía:
- Carovilli
- Buonabitacolo
- Pietrabbondante
- Pomarico
- Castel di Sasso
- San Paolo Albanese
I sindaci di questi comuni hanno sostenuto il progetto fin dalle prime fasi, mettendo a disposizione archivi, luoghi e memorie. Numerosi cittadini hanno partecipato come comparse, contribuendo alle ricostruzioni storiche con abiti tradizionali, scene di vita quotidiana e testimonianze familiari. Molti di loro sono discendenti diretti dei naufraghi, rendendo la produzione un vero atto di memoria collettiva.
La squadra di produzione
Il film è diretto da Pietro Mariani, che ha guidato la ricerca storica e la costruzione narrativa del progetto.
Hanno contribuito alla realizzazione:
- Aldo Amati, operatore, direttore della fotografia e del montaggio.
- Maestro Fabio Turchetti, autore delle musiche originali
- Pina Mafodda, storica e scrittrice, per il supporto documentale
- Carla Monni, artista VFX e AI generativa → Ha realizzato le ricostruzioni visive del viaggio del piroscafo Utopía dalla partenza da Napoli fino all’arrivo a Gibilterra, utilizzando tecniche avanzate di intelligenza artificiale generativa.
Collaborazioni esterne di rilievo
Due contributi esterni hanno arricchito il film con competenze specifiche, pur non facendo parte della produzione:
- Giovanni (Gianni) Palumbo, studioso → Ha partecipato al film all’interno dello scenario dell’Archivio Storico di La Línea, fornendo materiali, fonti e una lettura rigorosa dei documenti locali.
- Patrick Canessa, Console Onorario d’Italia a Gibilterra → Ha offerto nel film una preziosa lettura giuridica delle conclusioni dei tribunali dell’epoca.
Entrambi hanno collaborato con grande disponibilità nei rispettivi ambiti di competenza.
Un progetto di memoria condivisa
La produzione di Utopia – Viaggi senza ritorno non è solo un lavoro cinematografico: è un ponte tra comunità, istituzioni e territori che condividono una storia comune. Attraverso immagini, testimonianze e ricostruzioni, il film restituisce voce ai discendenti, ai borghi e alle famiglie che ancora oggi custodiscono la memoria del naufragio.
