MADRID – “Credo che, nel complesso, il 2025 sia stato un anno molto positivo. Abbiamo svolto tantissime attività. Avremmo voluto farne molte di più. La nostra comunità è in continua crescita e per noi è uno stimolo. Ci obbliga ad essere sempre più attivi. Personalmente mi ritengo molto soddisfatto”. Andrea Lazzari parla adagio, a volte scandendo le parole. Presidente del Comites di Madrid da quattro anni, mantiene intatto l’entusiasmo con cui iniziò la sua avventura a capo di un organismo che è espressione di una comunità in effervescenza, in forte crescita e con tante esigenze.
– Come tutte le strutture di volontariato – commenta –, è indispensabile creare un clima di armonia.
È convinto che l’equilibrio raggiunto tra tutti i membri dell’istituzione abbia permesso di “incoraggiare la fondazione di numerose associazioni di varia natura: culturali, sportive e regionali”.
– Nel 2025 – precisa – ne sono nate veramente molte. Ad esempio, ne cito solo alcune: la ligure, la lombarda, la lucana e il Fogolar Furlan. Alla base di questo fiorire di associazioni c’è la volontà del Comites di raggiungere sempre più connazionali, di voler andare sempre più in profondità. La Spagna è un Paese molto accogliente. Qui noi italiani, a differenza di quanto accade in altri Paesi, ci sentiamo a nostro agio. Considerando poi che ci sono tante, tantissime coppie miste, possiamo affermare, senza timore di sbagliare, che vi è una integrazione perfetta nel tessuto sociale spagnolo.
– Quindi, lo sforzo del Comites nello stimolare la creazione di associazioni regionali sta dando i suoi frutti?
– Sì, certamente – concorda –. L’attaccamento alla propria regione è importante. Un fenomeno peculiare e allo stesso tempo molto interessante – aggiunge – è il senso di legame con più regioni. C’è chi è nato in una, ma con la madre o il padre proveniente da un’altra. Poi, magari, prima di emigrare, ci si trasferisce in un’altra. Resta il legame affettivo con ognuna di esse.
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