Il Presidente della VI Commissione CGIE spiega il peso decisivo della componente sudamericana e la distanza culturale tra le diverse generazioni di emigrati nella Penisola Iberica
MADRID – “In Spagna due Italie si guardano senza riconoscersi. Il referendum lo rivela”. A dirlo è Pietro Mariani, profondo conoscitore delle dinamiche della nostra emigrazione. Consigliere del CGIE dal 2022 e presidente della VI Commissione, nonché ex presidente del Comites di Madrid, Mariani rappresenta gli italiani all’estero da oltre vent’anni. Pochi meglio di lui possono analizzare non solo il risultato del referendum sulla giustizia in Spagna, ma la complessa realtà che esso nasconde.
– Il voto degli italiani in Spagna si è chiuso con un NO di misura. Che cosa ci dice davvero?
– Che in Spagna convivono due Italie che ormai parlano linguaggi diversi. Da una parte l’Italia degli expat europei, abituata a istituzioni solide. Dall’altra l’Italia della grande diaspora sudamericana, segnata da memorie politiche più turbolente. Quando queste due esperienze finiscono nella stessa urna, si compensano. Il risultato non racconta la riforma: racconta la distanza tra queste due Italie.
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