Il Com.It.Es di Madrid ha preso parte, presso lo storico edificio della Sociedad Económica de Amigos del País, alla celebrazione del ventesimo anniversario della associazione Dante Alighieri di Malaga, un importante punto di riferimento per la promozione della lingua e della cultura italiana in Andalusia.
L’evento si è aperto con il saluto del Console Onorario d’Italia a Malaga, Marcello Memoli, che ha ripercorso la storia dell’associazione – fondata da Silvana Molin Pradel – ricordandone le tappe principali e sottolineando il costante impegno nella diffusione della cultura italiana nel territorio.
A seguire, è intervenuta Isabel Pascual Villamor, Directora General de Participación, Migración, Acción Exterior, Cooperación y Transparencia dell’Ayuntamiento de Malaga, che ha evidenziato l’importanza della comunità italiana nella città e i profondi legami culturali tra Malaga e l’Italia, definendo la città “una realtà aperta e accogliente verso la cultura italiana”.
Uno dei momenti più significativi della serata è stato dedicato ai presidenti che si sono succeduti alla guida della Dante Alighieri in questi vent’anni. A Silvana Molin Pradel, fondatrice della scuola, a Filippo Faraguna, Giovanni Caprara e alla docente di lingua italiana Giulia Donnarumma – che da quindici anni coordina con passione le attività didattiche – sono stati consegnati riconoscimenti speciali per il contributo dato alla crescita dell’associazione.
L’attuale presidente, Daniele Palumbo, ha espresso la propria gratitudine a tutte le persone che, con dedizione e professionalità, hanno contribuito a rendere la Dante Alighieri di Malaga una realtà viva e dinamica.
Alla cerimonia erano presenti, oltre al Console Onorario d’Italia, il Console di Armenia, Alberto Benito, il Console di Svezia, la stessa Isabel Pascual Villamor, la Consigliera del Com.It.Es di Madrid, Emanuela Cozzoni, e numerosi rappresentanti della comunità italiana di Malaga. La loro partecipazione ha testimoniato il forte valore culturale e umano di un’associazione che continua a rappresentare un punto di incontro e di dialogo tra l’Italia e l’Andalusia.











