Il ComItEs di Madrid presente all’evento organizzato dall’ANPI in occasione delle celebrazioni del 25 Aprile.
Discorso istituzionale del nostro presidente Andrea Lazzari
Amiche e Amici, Autorità, rappresentanti delle istituzioni, associazioni,
è con profondo orgoglio e sincera gratitudine che accolgo l’invito a partecipare a questa celebrazione della Festa della Liberazione. Ringrazio calorosamente l’AMPI per l’invito e chi ha reso possibile questo incontro, che ci vede uniti nel ricordo e nell’impegno comune.
Il 25 aprile rappresenta, un momento fondamentale della nostra storia. È la data in cui il popolo italiano, guidato dalla speranza e dalla determinazione, ha scelto di riscattare la propria dignità, affermando i valori della democrazia e della libertà. Quei valori, scolpiti nella nostra Costituzione, sono il frutto di sacrifici profondi: uomini e donne che hanno creduto in un futuro migliore, donando sé stessi per il bene collettivo, liberandoci dal nazi fascismo.
Ricordare il loro coraggio significa rinnovare il senso di responsabilità che ci lega l’uno all’altro. La memoria dei nostri predecessori ci insegna che la libertà non è mai garantita, ma va custodita giorno dopo giorno, con rispetto e partecipazione.
Vorrei sottolineare, che noi come italiani all’estero siamo cittadini che, pur vivendo lontano dalla patria, manteniamo vivo il senso di appartenenza e contribuiamo con il nostro impegno e visione alla crescita della nostra comunità. L’integrazione e la valorizzazione di queste esperienze rappresentano una ricchezza che ci rende più forti e più aperti al mondo.
In questo tempo, difendere valori fondamentali come l’acqua, l’energia, il lavoro, la casa, il senso di appartenenza e di comunità è una responsabilità condivisa. Sono beni preziosi, pilastri di una società equa e sostenibile, che richiedono attenzione, cura e collaborazione. Solo insieme possiamo tutelare ciò che ci è stato donato.
Permettetemi, infine, di rivolgere un monito: i privilegi e le conquiste di cui oggi godiamo non sono scontati. Sta a ciascuno di noi, attraverso il contributo concreto alla società civile, far sì che questi valori rimangano vivi. La partecipazione attiva, il rispetto reciproco e la solidarietà sono le chiavi per custodire la libertà e la democrazia che i nostri predecessori ci hanno consegnato.
Grazie a tutti per la vostra presenza, il vostro impegno e la vostra dedizione. Viva la Festa della Liberazione, viva l’Italia.
Ringraziamo inoltre la consigliera e segretaria Gabriella Lanzilli che ha ricordato il fondamentale ruolo delle partigiane nella Resistenza e nella lotta per la liberazione, sottolineando come il loro coraggio sia un pilastro imprescindibile per le battaglie femministe contemporanee.
É stata poi moderatrice di un tavolo di lavoro in cui hanno partecipato varíe persone di spicco político, culturale e sociale, dove si é creato un dibattito intenso, collegando la memoria storica alle attuali istanze di genere e parità.
Con piacere condividiamo inoltr il video dell’ntervento del Presidente Mattarella alla cerimonia celebrativa dell’81° Anniversario della Liberazione al teatro Feronia.











